Star Wars Battlefront II – Caos microtransazioni, l’EA perde 3 miliardi in borsa: la presa di posizione è clamorosa

EA, una delle società di videogiochi più criticate di sempre, questa volta non ha perso solo popolarità ma anche miliardi di dollari

Nel mondo videoludico, EA, la società di videogiochi famosa soprattutto per la serie FIFA, non è una delle preferite dei fan. Quest’anno in particolare è stata criticata come non mai: fan indignati per la poca cura dedicata a Mass Effect: Andromeda e alla mancanza di DLC, discussioni nate dalla chiusura di Visceral Games, una software house di EA dedicata ai videogiochi single player, e adesso, continuano le critiche al sistema di microtransazioni in Star Wars Battlefront II. Questa volta la cosa ha portato danni che vanno oltre le critiche: le azioni di EA sono diminuite dell’8,5%, portando così a una perdita più di 3 miliardi di dollari in borsa. Cosa s’intende esattamente per microtransazioni? Queste sono un sistema che alcuni giochi utilizzano per incrementare i loro profitti.

In Star Wars Battlefront II, gli utenti avrebbero potuto sbloccare alcuni personaggi giocabili solo comprandoli con soldi veri. L’indignazione ha portato a polemiche infiammatissime che hanno costretto la società a eliminare le microtransazioni dal gioco prima del lancio. Questo sistema è stato molto criticato anche da LucasFilm e Disney, le società che detengono i diritti del franchise di Star Wars. CD PROJEKT RED, la società produttrice dei videogiochi di The Witcher, ha affermato che nel suo prossimo videogioco, Cyberpunk 2077, non ci saranno microtransazioni, alludendo all’EA: “Noi lasciamo l’avidità ad altri.” Ma EA non ha intenzione di mollare la presa sulla microtransazioni, nonostante le critiche e le grandissime perdite finanziare. Blake Jorgensen, direttore finanziario della compagnia, ha affermato che “stiamo imparando e ascoltando la community per decidere come lanciare le microtransazioni in futuro.

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