Anche la Cina apre alla distribuzione di PUBG, sangue e violenza “censurati” in maniera… particolare

Gli appassionati di PUBG in Cina potranno finalmente giocare, in modo legale, anche alla versione mobile del gioco

Tencent, una casa di produzione cinese di videogiochi, ha recentemente acquistato i diritti di PLAYERUNKNOWN’S BATTLEGROUNDS per la Cina. Il gioco sarà finalmente disponibile, in modo legale, in Cina ma Tencent non ha intenzione di fermarsi qui. La casa produttrice cinese ha infatti intenzione di creare una versione mobile di PUBG. Gli interessati cinesi hanno finora giocato illegalmente a PUBG, in quanto il gioco era finora considerato “troppo violento e sanguinolento”, quindi distante dai valori socialisti della Cina. Tencent dovrà infatti renderlo più “pulito” cambiando il colore del sangue da rosso a blu o verde e cambiando la “morte” dei giocatori in semplice “squalifica”, come è accaduto per Rules of Survival. La casa produttrice cinese, che è anche la prima compagnia in Cina a essere valutata più di 500 miliardi di dollari, ha in mente cose più grandi per PLAYERUNKNOWN’S BATTLEGROUNDS: il successo di giochi come Honor of King e Rules of Survival dimostra che la versione mobile di un videogioco per PC popolare è un must. I fan di videogiochi mobile sono 366 milioni in tutto il paese e una persona su quattro possiede uno smartphone. Per quanto riguarda le console per videogiochi, esse sono diventate legali in Cina solo nel 2015 e questo vuol dire che non sono molte le persone che ne possiedono una. Inoltre, in Cina le persone preferiscono i dispositivi mobile ai computer: il 95 percento degli utenti internet del paese si collega attraverso essi.

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