USA: l’emergenza violenza, le sparatorie e il Presidente Trump che accusa i videogiochi

I videogiochi e i film violenti, secondo Trump, sono la causa delle sparatorie nelle scuole americane e vanno censurati

Diciotto sparatorie negli Stati Uniti d’America dall’inizio del 2018 e febbraio non è neanche finito. Gli USA hanno la “fama” di essere una terra in cui si gode di tanta “libertà”. Sì, in effetti lì c’è una grande libertà per quanto riguarda il commercio delle armi da fuoco. Dopo la sparatoria in Florida avvenuta qualche giorno fa, si è tornati a parlare delle leggi sulle armi da fuoco in America. Molti, americani e non, hanno parlato di quanto sia necessario far diventare molto più difficile entrare in possesso di armi come pistole e fucili, adottando una procedura simile a quella del Giappone, che prevede un iter rigidissimo nel quale si valuta anche la salute mentale di un soggetto.

AFP PHOTO / RHONA WIS

C’è anche chi crede che la soluzione al problema delle sparatorie a scuola sia dare armi da fuoco agli insegnanti e addestrarli a usarle. A niente sono servite le recenti proteste degli studenti americani, che hanno chiesto a gran voce una nuova “gun law” per evitare che stragi come quella in Florida non si ripetano più. L’attuale Presidente degli Stati Uniti ha anche affermato, durante una discussione sulla sicurezza scolastica alla Casa Bianca,  che “dobbiamo fare qualcosa, forse, riguardo quello che [i ragazzi, ndr] guardano, e anche per i videogiochi. Ho sentito più e più persone affermare che il livello di violenza nei videogiochi sta trasformando i pensieri dei ragazzi“. Dire che i videogiochi violenti incitano alla violenza ricorda un po’ l’ormai superata, per fortuna, convinzione che la musica metal faccia diventare satanisti. È già stato ampliamento dimostrato da diversi studi come la violenza nei videogiochi e quella negli individui non abbiano alcuna correlazione. Le cause che possono portare una persona a diventare violenta sono molto più complicate di così e hanno radici psicologiche. Tuttavia, sembra che in America siano così affezionati alle loro armi da fuoco che, piuttosto che liberarsene, preferiscono trovare un facile capro espiatorio. Il prossimo passo quale sarà? Vietare la visione de “Il silenzio degli innocenti” perché i ragazzi potrebbero diventare cannibali?

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