La leggenda dietro Gaunter O’Dimm, il personaggio che governa la modalità Arena di Gwent

Gaunter O’Dimm, detto anche il Signore degli Specchi, è il protagonista della nuova modalità Arena di Gwent: ma chi è veramente?

È stata introdotta pochi giorni fa la modalità Arena su Gwent: The Witcher Card Game. Come spiegato nel sito ufficiale: “per entrare nel mondo del Signore degli Specchi e partecipare all’Arena, dovrete spendere i frammenti specchio, un ticket speciale accettato solamente dall’efferato Gaunter O’Dimm“. Questo inquietante personaggio è ben noto a tutti coloro che hanno giocato a Hearts of Stone, la prima espansione del videgioco The Witcher 3: Wild Hunt. In questa espansione del videogioco dedicato al mondo creato da Andrzej Sapkowski, il protagonista Geralt di Rivia si ritrova, dopo una serie di eventi, a fare i conti con questo misterioso individuo. O’Dimm si presenta come qualcuno che può realizzare i desideri e sogni più nascosti di chiunque. Il prezzo? La propria anima.

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Ci si trova quindi di fronte a un patto faustiano con un personaggio la cui natura non viene mai rivelata nel videogioco ma che viene spesso indicato come “il Male Personificato”. The Witcher 3: Wild Hunt è stato sviluppato da uno studio polacco (come lo sono anche i libri da cui il videogioco è tratto) e la figura di O’Dimm è esplicamente ispirata a quella di Twardowski, un mago proveniente dalla Polonia. Secondo questa leggenda polacca, Twardowski ha vendette la sua anima al Diavolo in cambio di conoscenza e poteri magici. Nel tentativo di superarlo in astuzia, il mago incluse una clausola nel contratto, con la quale stabiliva che il suo malvagio contraente avrebbe potuto reclamare la sua anima solo durante il suo soggiorno a Roma, un luogo nel il mago quale non sarebbe mai andato. Tuttavia, dopo anni, il Diavolo riuscì comunque a ingannarlo: egli reclamò l’anima di Twardowski quando quest’ultimo si recò alla locanda Rzym, che in lingua polacca significa proprio Roma. Gaunter O’Dimm dimostra più volte, nel corso della storia del videogioco, questo tipo di subdola astuzia. La scelta di intrecciare la storia di questo enigmatico e particola antagonista con l’Arena risulta così molto interessante, dando un tocco di originalità in più a una modalità che non rappresenta proprio un’innovazione nei giochi di carte online.

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