Come si diventa campioni di Hearthstone? Esporters intervista Michael “Pasko” La Ferlita e Federico “Boshfred” Bosi del team VFL Enigma

Esporters ha intervistato due dei volti italiani della scena competitiva di Hearthstone: Pasko e Boshfred della squadra VFL Enigma!

Michael ‘Pasko‘ La Ferlita, attuale team manager dei VFL Enigma, è nel mondo esportivo da quasi un decennio. Ha un’esperienza pluriennale in gestione di sale LAN e tornei dal vivo. La sua più grande passione è quella di tirar su ragazzi con ottime potenzialità e fargli da guida nel loro percorso esportivo. Per passione è anche il social media manager, ciò che lo ha aiutato molto a far notare maggiormente i suoi team. Federico ‘Boshfred‘ Bosi è il team leader dei VFL Enigma, dopo essere passato a Hearthstone da Magic, ha avuto rapidamente dei risultati abbastanza buoni, unendosi poi insieme a CrazyKuma a un altro gruppo di ragazzi guidati da Michael. Da lì, sono diventati il Team Enigma e si sono impegnati per crescere. Sotto i VFL ha già portato dei risultati tra cui la qualificazione alla finale del Be The One della Red Star Gaming a Roma e la vittoria a Forlì del Tavern Heroes.

Com’è nata la vostra squadra di Hearthstone?

Michael ‘Pasko’ La Ferlita

Siamo nati come gruppo di persone appassionate ad Hearthstone sotto il nome di Team Enigma. Guidati dalla passione per la competizione, abbiamo cercato di selezionare persone che avevano l’obiettivo di migliorarsi e arrivare al top, così siamo cresciuti fino ad attirare l’attenzione di una delle multigaming più importanti d’Italia, la VFL Esport, fino a firmare un contratto semi-professionistico con loro e diventare quello che siamo oggi, i VFL Enigma.

Hearthstone è un titolo che non ha ancora molto seguito per quanto riguarda la scena esportiva in Italia. Perché, e possiamo aspettarci un cambiamento?

A nostro parere ci possiamo aspettare un cambiamento perché all’estero è una realtà già molto affermata ed è questione di tempo prima che il settore esport italiano si adegui. In più, la Blizzard con i Tour Stop sta cercando di portare i grossi tornei un po’ dappertutto e già hanno confermato che ce ne saranno in Italia. Inoltre, varie organizzazioni stanno cominciando ad organizzare tornei nelle città con vari premi.

Come si allenano i membri della squadra?

Generalment,e oltre all’allenamento che il singolo fa da sé, identifichiamo un torneo per cui prepararci. Ci si mette a giocare uno contro l’altro ed analizzare le partite dopo la fine, oppure si gioca insieme la stessa partita e si discutono le giocate.

In base a cosa vengono scelti i mazzi da utilizzare e quali sono, secondo i giocatori, i migliori?

I mazzi vengono scelti in base a svariati fattori, prima di tutto dal formato del torneo da questo si identificano le strategie ed i mazzi più forti, poi a seconda del metagame che ci si aspetta si scelgono le strategie migliori. Dopo aver scelto le strategie migliori vanno testate nella pratica e si inizia a giocarle tante volte in questa fase avviene anche l’ottimizzazione delle liste (si sostituiscono le carte meno efficaci) fino ad arrivare al prodotto finale che è la strategia che reputiamo la migliore. I mazzi migliori dipendono appunto dal contesto ad esempio nel contesto del torneo di domenica vinto da Boshfred ha giocato Combo Priest, Control Warlock, Jade Druid e Dude Paladin.

Federico ‘Boshfred’ Bosi

Quali sono i pregi e quali sono i difetti del gioco?

Il gioco ha molti pregi: è molto accessibile per nuovi giocatori e comprensibile per gli spettatori, è free to play, la grafica e le animazioni danno un senso di fisicità che piace molto ai veterani dei giochi di carte reali, ha un settore competitivo molto vasto e una popolazione di giocatori enorme (confermati più di 70 milioni di account dalla Blizzard), e la possibilità di fare vari tornei online rende accessibile anche l’esperienza competitiva per chi la cerca. Per quel che riguarda i difetti, ha avuto periodi in cui il metagame era davvero dominato da strategie basate su carte RNG che ha danneggiato notevolmente la scena competitiva e come essa è percepita, altro difetto è la gestione di alcuni eventi competitivi che è stata carente soprattutto nel nuovo sistema di Tour Stop.

A livello esportivo internazionale, Hearthstone può puntare a diventare famoso come la Overwatch League?

Hearthstone ha un circuito competitivo più grande di quello di Overwatch (dopotutto Hearthstone è un gioco affermato da molti anni) ma è più distribuito per le varie organizzazioni minori ed ha il problema che molta parte dei giocatori non è interessata al competitivo. Questo è anche dovuto alla direzione dei due giochi (e quindi degli investimenti): Overwatch è nato per diventare l’esport più importante di casa Blizzard, mentre Hearthstone era nato come gioco per puro divertimento, dopo qualche tempo è esploso, e la community ha voluto la nascita del competitivo. Quindi a mio parere, a meno di grossi movimenti da parte della Blizzard, Hearthstone continuerà ad avere un grosso circuito competitivo ma che non è il fulcro dell’attività del team degli sviluppatori a contrario della Overwatch League, nonostante sia comunque in continua crescita.

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